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Alcol e Incidenti stradali

Da anni la politica si sta impegnando con leggi e provvedimenti nel tentativo di ridurre la portata degli incidenti stradali che coinvolgono un numero molto alto di giovani e rappresentano una delle preoccupazioni più sentite dagli italiani.

Quali sono le colpe di tali incidenti? Quale percentuale è legata all’alcol? Qual è la percezione degli italiani rispetto a questo fenomeno? E ancora: il tema va affrontato in un’ottica di ordine pubblico, di salute pubblica, di disagio giovanile e sociale, di ricadute sul tessuto economico? Quali potrebbero essere, se vi sono, le alternative alla situazione esistente, nel quadro di un proficuo intervento pubblico?

Nel tentativo di cercare risposte, Fipe ha commissionato all’istituto Piepoli una ricerca dove viene messo in evidenza che cosa in realtà sta succedendo su strade e autostrade, quali sono gli effetti delle misure adottate a partire dall’introduzione della patente a punti per finire alle cosiddette “ordinanze creative” dei Sindaci.

Provvedimenti presi sulla base delle emozioni collettive non risolvono le problematiche ed anzi rischiano di crearne di nuove.

Nel dibattito politico le opinioni sono spaccate a metà: la frangia proibizionista e la frangia di chi dimostra di aver inquadrato esattamente la situazione. Se non verrà fatta piena luce sui veri “colpevoli” degli incidenti stradali si rischia di perseguire e perseguitare l’imputato sbagliato, lasciando che i “serial killer” agiscano ancora indisturbati.

Ecco le tematiche che animeranno il dibattito della tavola rotonda resa particolarmente significativa dalla presenza del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, che più volte ha preso posizione sull’argomento.

 

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